VIII - Il sacrificio posizionale

 (o strategico)


Il sacrificio è, di solito, una potente arma tattica per scardinare la difesa. In questo capitolo esamineremo un tipo di sacrificio meno comune, quello che non si basa sul calcolo delle varianti ma su principi generali di strategia. I risultati non sono quindi immediati come nel sacrificio tattico, dove in poche mosse si assiste a un ritorno del materiale o al matto, ma sono di ordine posizionale come la conquista di una colonna, il dominio di una diagonale ecc.
A ben riflettere già fatto conoscenza con sacrifici strategici: i gambetti! Il sacrificio di pedone in apertura, infatti, è davvero reale, non ci sono continuazioni forzate che lo recuperino: il materiale viene sacrificato per ottenere una maggiore spinta iniziale. Più rari sono i sacrifici posizionali di pezzi che denotano sempre la mano del giocatore esperto. Sono noti alcuni sacrifici di pezzo effettuati nelle prime mosse e considerati corretti dalla teorie delle aperture, vediamone alcuni:

Nella partita che segue, sesta del match per il titolo mondiale, l’insuperato maestro della combinazione Michael Tal ne effettua uno che ha fatto versare fiumi d'inchiostro.

 

 

 

 

Il sacrificio di qualità


La qualità è la differenza che intercorre tra una Torre e un pezzo minore. Questo è anche un ottimo esempio di superiorità dei Cavalli sugli Alfieri.