III - La struttura dei pedoni



1. L’indebolimento delle case e il "buco" ("foro", "hole")


Nel commento alla mossa 12 del Nero nella partita Spassky-Fischer, il campione americano diceva di avere scartato una certa mossa perché avrebbe condotto a una posizione piena di "buchi". Che cosa intendeva dire Fischer di preciso? E' quel che cercheremo di chiarire in questa lezione. Nella posizione iniziale i giocatori controllano ognuno metà scacchiera e nessun pezzo può installarsi in modo duraturo oltre la terza traversa perché basta una semplice mossa di pedone per scacciarlo. Se togliessimo tutti i pedoni dalla scacchiera i pezzi leggeri potrebbero occupare, senza temere perdite di tempo, anche posizioni avanzate; un eventuale attacco non li costringerebbe a retrocedere perché potrebbero essere difesi dagli altri pezzi. Si può dunque affermare che il controllo che un pedone esercita su una casa è più forte di quello esercitato da un pezzo. Ne consegue che la funzione delle catene di pedoni è quella di guadagnare spazio per i pezzi che così possono svilupparsi indisturbati dietro le linee. Ovviamente non è tutto oro quel che riluce. Le spinte di pedoni guadagnano territorio ma a scapito della sicurezza delle retrovie; le case che si lasciano alle spalle si indeboliscono in quanto non più difendibili in modo forte (con un pedone). "Ogni spinta di pedone crea una debolezza" sentenziava Steinitz. Il vantaggio di spazio in genere compensa l’indebolimento delle retrovie ma occorre evitare certe configurazioni di pedoni che rendono questo indebolimento particolarmente grave, tanto da diventare, in certi casi, il motivo dominante della partita. La struttura dei pedoni fa da scudo non solo ai pezzi ma anche alle case arretrate, le ripara dalle intrusioni avversarie. Se però nella struttura si producono squarci le case interne possono indebolirsi a tal punto da diventare buchi. Ora dovrebbe essere chiaro che cosa si intende per buco: un buco nello schieramento, poniamo del Bianco, è una casa, nella sua zona di interesse, non controllabile dai pedoni bianchi; ciò significa che i pedoni delle colonne adiacenti o sono assenti o sono troppo avanzati. Chiamiamo zona di interesse di un colore l’insieme delle case occupate, adiacenti o retrostanti, a pedoni di quel colore. E' ovvio che la presenza del buco sarà ancora più grave se esso è controllato da pedoni avversari, ma non è detto che un buco renda una casa necessariamente debole. L’uso della parola è comunque oscillante nei vari autori; da un lato può estendersi alle case deboli in genere, dall’altro restringersi al caso sopra ricordato del controllo da parte di un pedone avversario. Vediamo due esempi:
 

    

Le conseguenze derivanti anche da un solo buco possono portare alla sconfitta. Vediamo che cosa successe nella seguente partita: